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Le commarelle di S. Costanza

Approfondimenti

La tradizione della "commarelle" ha origini incerte.Sebbene si tramandi da diversi secoli non è neanche certo che l'origine di di tale tradizione sia strettamente legata alle festività religiose. Come avveniva durante la festa della Madonna di Canneto, anche a San Donato le ragazzine legavano per sempre la loro amicizia diventando "commarelle". Le giovani si davano infatti appuntamento il giorno della festa di Santa Costanza all'ingresso del Duomo, nei pressi dell'acquasantiera. Preso un sassolino ,lo bagnavano nell'acqua santa. Con il segno della croce si segnavano reciprocamente e poi baciavano il sasso. Nel corso del rituale veniva recitata la seguente frase "C'mbar' San Giuvann',battezzam' st'puann,st'puann sta batt'zzat',sempr' ch'mbar n'sem' chiamat'." [Compare San Giovanni,battezziamo questo panno,questo panno è battezzato, sempre compari ci siamo chiamati]. Stringendosi la mano per tre volte si ripeteva "C'mmar'!C'mmar'!C'mmar'! "
Con la protezione di Santa Costanza, quella speciale amicizia sarebbe durata tutta la vita,aiutando le "commarelle" anche nelle difficoltà della vita adulta.


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